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Un "Pascolo per le api" sul Monte Sole di Laces

Al via il progetto pilota

22/06/2020

Al via il progetto "Pascolo per le api Monte Sole di Laces" presentato nell’ambito della Festa dell’Albero di sabato 20 giugno. Un’iniziativa che accomuna la Provincia Autonoma di Bolzano, l’Ispettorato forestale di Silandro, VIP, l’Amministrazione separata dei beni di uso civico della frazione di Laces e l’Associazione degli apicoltori di Laces.

Un “pascolo per le api" altro non è che un habitat che rappresenta un’importante fonte di cibo, di nettare e polline per api ed altri insetti, in periodi vegetativi specifici. E un tale pascolo nasce ora a Laces, sul Monte Sole. Si tratta di un progetto pilota per la creazione di margini del bosco a misura di api, nato dalla collaborazione tra diversi partner: la Provincia Autonoma di Bolzano, l’Ispettorato forestale di Silandro, l’Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta VIP, l’Amministrazione separata dei beni di uso civico della frazione di Laces e l’Associazione degli apicoltori di Laces.

L’obiettivo è quello di mettere a dimora diverse piante mellifere ai margini del bosco del Monte Sole di Laces, considerando sia le esigenze degli apicoltori che dei melicoltori nei dintorni. “In Val Venosta, durante la fioritura dei meli, abbiamo circa 5.000 colonie di api che garantiscono l’impollinazione dei fiori. Ciò corrisponde a una colonia di api ogni ettaro. In questo specifico momento le api possono trovare nettare e polline a sufficienza. Dopo la fioritura invece, l’offerta di nettare e polline diminuisce rapidamente e il bosco non offre cibo a sufficienza”, spiega Peter Tscholl, presidente dell’Associazione degli apicoltori di Laces. “Dopo la fioritura per i melicoltori è inoltre necessario ricorrere all’uso di pesticidi, indipendentemente dal metodo di produzione”.

Per questo motivo sul Monte Sole si è pensato ad un pascolo per api, dove possano trovare il nutrimento necessario per poter affrontare il periodo compreso tra la fioritura dei meli e il trasferimento delle colonie ad altitudini più elevate, come le malghe.
VIP, l’Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta, nei prossimi anni sosterrà il progetto sia ideologicamente che finanziariamente, contribuendo anche alle spese di realizzazione della piantagione e di manutenzione del pascolo stesso. “Quest’iniziativa è in linea con il nostro orientamento strategico per una produzione naturale e sostenibile, ma anche con il dibattito politico in ambito ecologico e di agricoltura sostenibile”, racconta Thomas Oberhofer, presidente di VIP. “Come VIP siamo già attivamente impegnati a supportare gli apicoltori locali con progetti per l’allevamento di api regine e l’esercizio del nomadismo. Come Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta vogliamo quindi apportare un contributo fondamentale alla protezione delle api nella nostra zona di produzione”.

“Per creare un pascolo per le api sul siccitoso Monte Sole, è fondamentale scegliere le piante idonee, per essere sicuri che si mantengano”, spiega Georg Pircher, dirigente dell’Ispettorato forestale di Silandro. “Come esperti forestali abbiamo le competenze necessarie per scegliere le piante più adeguate. Possiamo inoltre ricorrere alle esperienze acquisite durante il progetto di ristrutturazione “Pino nero” sempre sul Monte Sole”.

Per la creazione del pascolo Monte Sole, si punta a scegliere piante ideali sia per le api e che per il clima e quindi soprattutto specie autoctone che non necessitino di molta acqua. Naturalmente non mancheranno piante a fiore. Gli agenti dell’Ispettorato forestale di Silandro si occuperanno nei prossimi anni del trapianto di arbusti e alberi nonché della cura e risemina.

Un notevole contributo per il successo del progetto consiste nella ristrutturazione naturale delle scarpate dei tomi che si trovano nella zona del pascolo. Con misure mirate come l’inserimento di materiale organico, detriti legnosi e pietre, sono state create zone d’ombra per garantirne il successo. I lavori di ristrutturazione sono stati guidati dall’Ispettorato forestale di Silandro e realizzati dall’ingegnere Michael Pfeifer e dalla ditta Mair Josef & Co. per conto della Provincia Autonoma di Bolzano.
 

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