Produzione sostenibile

Misure per una frutticoltura responsabile

La coltivazione integrata e biologica secondo direttive definite è parte integrante del nostro lavoro.

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L’ecosistema dei meleti
L’ecosistema dei meleti
Così si chiude il cerchio
 
L’ecosistema dei meleti
Ogni meleto della Val Venosta è un ecosistema a sé, in cui diversi elementi interagiscono tra loro. L’equilibrio svolge un ruolo fondamentale. La presenza di un numero sufficiente di organismi utili, il controllo dei parassiti, la promozione della biodiversità e la tutela degli habitat contribuiscono a creare le condizioni per l’applicazione dei metodi di coltivazione integrata e biologica. In Val Venosta, i frutticoltori sono consapevoli dell’importanza di questo equilibrio e adottano misure per contribuire a preservarlo.
Promuoviamo la Biodiversità

Promuoviamo la Biodiversità

Come possiamo non solo tutelare l’ecosistema, ma anche contribuire alla sua biodiversità? Nel corso degli anni, i frutticoltori della Val Venosta hanno adottato diverse misure: costruiscono muretti a secco e hotel per insetti, creano possibilità di nidificazione e realizzano fasce fiorite, offrendo così nei loro frutteti spazi di rifugio e habitat per animali e piante. Queste misure favoriscono la presenza di organismi utili, che possono contribuire al controllo di determinati parassiti. Collaboriamo inoltre a stretto contatto con gli apicoltori della Val Venosta per realizzare progetti dedicati alla tutela delle api. Insieme abbiamo, ad esempio, già creato diverse aree con piante mellifere in Val Venosta e promuoviamo pratiche di coltivazione favorevoli alle api.
 
 
 
 
 
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Il nostro contributo all’equilibrio
Il nostro contributo all’equilibrio
Da dove viene l’acqua nella Val Venosta
 
Il nostro contributo all’equilibrio
Come è possibile non solo proteggere l’ecosistema, ma proteggerlo in modo sostenibile? I contadini della Val Venosta lo hanno imparato con gli anni: costruiscono muri a secco, hotel per insetti e iglù di pietra, offrono nidi in cespugli e alberi, piantano strisce floreali e creano così abbastanza rifugi e spazi vitali per piante e animali. Il ringrazio: vita animata nei frutteti e animali utili a sufficienza per allontanare i parassiti in modo naturale.
Malgrado le condizioni sfavorevoli i contadini della Val Venosta hanno trovato un modo per far prosperare i loro frutteti. Utilizzano l’acqua di disgelo delle montagne nei dintorni, la quale viene conservata nel fiume Adige, nelle roggie (canali di irrigazione), in bacini e pozzi.
Metodi di irrigazione a ridotto consumo d’acqua

Metodi di irrigazione a ridotto consumo d’acqua

L’acqua di disgelo è preziosa, soprattutto perché nella Val Venosta ne dipendono 1.500 contadini. Per questo viene usata con molta cura. Non solo l’uso di un sistema di irrigazione ben ponderato è d’aiuto, ma anche un metodo efficace per risparmiare le risorse: l’irrigazione a goccia, installata vicino al tronco, annaffia a gocce soltanto la zona delle radici. Questo comporta un risparmio d’acqua fino al 50%. Presto nella Val Venosta verrà dunque usata solamente l’irrigazione a goccia.
 
 
 
 
 
Così continua