Le mele Gala bio, naturalmente dolci e aromatiche, che regalano a ogni morso un perfetto equilibrio tra morbidezza e freschezza.
Croccanti fuori, morbide dentro e profumate di cannella: queste ciambelle di mela sono un dolce semplice e scenografico, perfetto per valorizzare il gusto autentico delle mele Gala bio.
50 min.
facile
Ingredienti
Per 15 ciambelle di mele
120 gzucchero 6 gcannella 3mele Gala bio Val Venosta 1limone 2 rotolipasta sfoglia 1uovo (per spennellare)
Mescolare lo zucchero e la cannella in una ciotolina e tenere da parte. Preriscaldare il forno a 190 °C (ventilato) e rivestire una teglia con carta da forno. Lavare e asciugare accuratamente le mele Gala bio. Tagliare le mele a fette orizzontali spesse circa 1,5 cm ed eliminare il torsolo con un coppapasta o uno stampino rotondo di circa 3 cm di diametro. Spennellare subito le fette con qualche goccia di succo di limone per evitare che si ossidino. Passare ogni fetta nel mix di zucchero e cannella, ricoprendola uniformemente su entrambi i lati.
Srotolare la pasta sfoglia e ricavare delle strisce larghe circa 1,5 cm. Avvolgere le strisce attorno alle fette di mela fino a coprirle completamente e disporre le ciambelle sulla teglia preparata. Spennellare la superficie con l’uovo sbattuto e cospargere con il restante mix di zucchero e cannella. Infornare per 20-25 minuti, fino a ottenere delle ciambelle ben dorate e fragranti. Sfornare e lasciare intiepidire per circa 10 minuti sulla teglia. Trasferire quindi su una gratella e lasciare raffreddare completamente. Servire tiepide o a temperatura ambiente.
Consiglio: accompagnare le ciambelle di mela con una spolverata di zucchero a velo o con una pallina di gelato alla vaniglia per un dessert ancora più goloso.
Ricetta di Julia Morat
Passione Cooking
Altoatesina doc, ovvero italiana di madrelingua tedesca come le piace definirsi, Julia ama cimentarsi nella rivisitazione di ricette di famiglia di mamma Reinhild e nonna Imma, arricchendole con qualche elemento innovativo e internazionale. Julia lo ammette, per quanto si rilassi ai fornelli, se c’è una cosa che non le riesce tanto bene è seguire le ricette. In cucina ama osare, sperimentare, accostare, ma l’ingrediente che proprio non manca mai nelle sue creazioni è il sorriso.
La storia della mela, si sa, inizia nel giardino dell’Eden. Da allora il frutto “proibito” non ha perso nulla della sua forza attrattiva. Invitante da mordere, squisita da gustare ma anche toccasana per la salute, come sanno da sempre i contadini venostani prima ancora che venisse coniato il motto “una mela al giorno toglie il medico di torno”. Ecco perché ogni giorno si impegnano al massimo per darci i migliori frutti possibili.