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La natura è il miglior alleato

Produzione integrata, metodi naturali per ottenere buoni frutti

Sapete qual è la parola chiave per spiegare come nascono le mele della Val Venosta? Sostenibilità. E lo dimostra il fatto che il 92% delle mele venostane è prodotto secondo le direttive della coltivazione integrata. Grazie a questo metodo di produzione è possibile coltivare frutta di qualità rispettando al contempo la salute della popolazione e l’ambiente. Come ci riusciamo? Grazie a queste quattro peculiarità: ubicazione ottimale dei frutteti, impiego minimo di fitofarmaci, cura scrupolosa delle coltivazioni e metodi naturali per contrastare i parassiti.
Controlli periodici
L’osservanza delle direttive è verificata regolarmente dal Consorzio Controllo Qualità Alto Adige.
Sviluppo continuo
La produzione melicola è costantemente analizzata e migliorata.
Protezione eco-compatibile
Per la cura delle piante si privilegiano i metodi naturali.

L’importanza dell’equilibrio

I contadini che applicano la produzione integrata hanno tutto l’interesse a proteggere l’habitat degli antiparassitari naturali. Uccelli canterini, ricci e coccinelle, ad esempio, sono straordinari cacciatori di insetti nocivi e contribuiscono a preservare l’equilibrio naturale dei frutteti.
 
 
 
 

Un terreno curato dà buoni frutti

Per produrre mele eccellenti, ci vuole un terreno sano. Ecco perché in Val Venosta i contadini non smettono mai di pacciamare e sbriciolare le zolle: così facendo, nutrono i microorganismi del sottosuolo e proteggono le piante dai parassiti.
 
 
 
 

La qualità non si improvvisa

Affinché la produzione integrata sia veramente tale, bisogna essere scrupolosi al massimo e poter contare su persone competenti. Ecco perché i nostri agricoltori sono sempre affiancati da esperti in materia e sottopongono ogni intervento sulle piante al controllo di appositi organismi di verifica.
 
 
 
 
 

Vita da mela & altre storie gustose

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Manfred e i suoi supereroi

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